Il mercato europeo delle nuove sostanze psicoattive (NPS) è cresciuto ad una velocità tale, che la normativa sulle sostanze stupefacenti ha difficoltà a stare al passo con l’attività criminale dei laboratori clandestini. Vari paesi hanno quindi introdotto nuove contromisure giurisprudenziali sul fenomeno, basate su leggi esistenti incentrate sulla protezione dei consumatori o della salute o sui medicinali, o sviluppando una nuova legislazione innovativa. Nel 2014, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che le sostanze non sono medicinali se non hanno effetti benefici sulla salute umana, limitando così l’uso di tali leggi per il controllo delle NPS.

 

 

Approfondimento ANSA  

“Oggi eroina, cocaina, cannabis e anfetamina sono le uniche droghe che i laboratori di quasi tutti gli ospedali in Italia riescono a rilevare. Ma ci sono tantissimi altri stupefacenti che invece non vengono analizzati, contravvenendo così a quanto previsto dal codice della strada. L’articolo 187 prevede, infatti, se richiesto, accertamenti medici sui conducenti coinvolti in incidenti stradali per ‘tutti’ i tipi di stupefacenti”.

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