La misurazione del consumo di bevande alcoliche in Italia, come mostratoci dall’ultima Relazione eseguita dal Ministro della Salute sugli interventi realizzati in materia di alcol e problemi correlati, trasmessa al Parlamento il 21 marzo 2018, non dimostra, purtroppo, delle novitá rilevanti rispetto agli anni precedenti. A fronte di una riduzione del consumo di vino ai pasti, si continua a registrare un crescente incremento di consumo di bevande alcoliche occasionale, che passa dal 42,2% del 2015 al 43,3% del 2016, associato ad un parallelo incremento del consumo alcolico fuori pasto, che passa dal 27,9% del 2015 al 29,2% del 2016. Le fasce di popolazione più a rischio per consumo di bevande alcoliche non registrano differenze di genere nei minori, attestandosi su un range di etá tra i 16-17 anni e per un totale di circa 800.000 consumatori adolescenti. Resta invariato nella fascia dei consumatori adolescenziali il trend in aumento riguardante il binge drinking che si incrementa di circa due punti percentuali.
Di seguito la Relazione del Ministro della Salute al Parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della Legge 30.03.2001 n. 125.
