Ormai è difficile vedere un adolescente senza smartphone.E sono in aumento tra i 14 e i 18 anni disturbi quali ansia, depressione, insonnia e difficoltà cognitive. Motivo? Proprio le troppe ore trascorse davanti a smartphone e altri device: più di 6 al giorno. Like addiction, monofobia (eccessiva paura di rimane senza il cellulare), vamping (moda degli adolescenti di trascorrere numerose ore notturne sui social media) e challenge o sfide social, le nuove patologie da iperconnessione che causano stati di tensione emotiva persistente.

“I giovani 3.0 non riescono proprio a staccarsi da cellulari, tablet, pc, playstation e social media – afferma Giovanni Martinotti della Sopsi (Università di Chieti) – e il bisogno di controllare continuamente lo smartphone, magari per chattare, non li abbandona neppure di notte. Spesso rimangono svegli fino all’alba a parlare e giocare con gli amici, leggere notifiche e messaggi. Questi comportamenti vanno ad influenzare negativamente la qualità del sonno, con conseguenze nocive per l’organismo, soprattutto per lo sviluppo del cervello, ed interferiscono sulle attività quotidiane dei ragazzi. I quali si isolano dal resto del mondo, chiusi nella loro stanza, spesso arrivano a rifiutare la scuola e ogni contatto che non preveda l’uso mediato del mezzo tecnologico”.

 

(…omissis…)

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