02.10.26 – Le dipendenze comportamentali associate all’utilizzo delle tecnologie digitali costituiscono una delle sfide di salute pubblica più critiche per le giovani generazioni in Europa. Un recente studio multicentrico ha evidenziato come il confine tra un impiego funzionale della rete e l’insorgenza di pattern di utilizzo patologico sia sempre più labile, con ricadute significative sul benessere psicologico degli adolescenti.

Nel corso di un recente convegno dedicato alle strategie di prevenzione, sono stati presentati i risultati di un’indagine coordinata a livello europeo, che ha coinvolto oltre un centinaio di ricercatori operativi in 24 Paesi. Il campione, composto da 2.514 studenti di età compresa tra i 12 e i 16 anni e frequentanti 40 istituti scolastici, ha restituito un quadro clinico allarmante: il 42% degli intervistati è stato classificato a rischio molto elevato di sviluppare un uso problematico di Internet [1]. Le variabili maggiormente predittive di tale vulnerabilità includono sintomi di sofferenza psicologica, disturbi d’ansia e dell’umore, tratti impulsivi, disregolazione emotiva e marcato isolamento sociale.
 
Secondo gli esperti dell’Addiction Science Lab dell’Università di Trento, il fenomeno non rappresenta una mutazione delle classiche dipendenze, quanto piuttosto una loro espansione. Alle tradizionali dipendenze da sostanze si sono affiancate condotte problematiche legate alla sfera digitale, quali il gaming eccessivo, il gioco d’azzardo online, l’esposizione a contenuti per adulti, lo shopping compulsivo e l’uso disfunzionale dei social media [1]. Sebbene la media di connessione si attesti tra le due e le tre ore giornaliere, tra gli adolescenti tale permanenza può estendersi fino a cinque ore.
 
La sfida clinica e scientifica risiede nell’identificare il punto di svolta in cui un’abitudine quotidiana si trasforma in un comportamento patologico. Tale transizione è resa ancor più insidiosa dalla normalizzazione sociale di queste pratiche e dalla progressiva sovrapposizione tra le meccaniche di ricompensa psicologica dei videogiochi e quelle del gioco d’azzardo.
 
Per contrastare questa tendenza, la letteratura scientifica internazionale sottolinea l’efficacia della prevenzione universale, con un focus specifico sullo sviluppo delle competenze socio-emotive. Le evidenze dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), tratte dall’indagine Survey on Social and Emotional Skills (SSES), dimostrano una correlazione positiva tra il possesso di tali competenze e il benessere soggettivo, la qualità delle relazioni interpersonali e il rendimento accademico [2]. Il potenziamento di queste abilità agisce come fattore protettivo, migliorando il clima educativo, la gestione dello stress e la resilienza emotiva degli studenti.
 
Questo approccio è stato recentemente recepito anche a livello normativo in Italia. La Legge n. 22/2025 ha infatti istituzionalizzato il ruolo delle istituzioni scolastiche nella progettazione, attuazione e valutazione di percorsi dedicati allo sviluppo socio-emotivo, con centinaia di progetti già approvati per il prossimo triennio [1]. In tale contesto si inseriscono iniziative operative come il progetto “Big Yourself”, fondato sul modello psicometrico dei “Big Five” (i cinque grandi fattori della personalità: apertura mentale, gradevolezza, estroversione, coscienziosità e stabilità emotiva).
 
L’esplorazione guidata di queste dimensioni consente ai giovani di acquisire una maggiore consapevolezza di sé, fornendo loro strumenti cognitivi ed emotivi per navigare le complessità della vita contemporanea e prevenire l’insorgenza di comportamenti dipendenti.
 
 

 

Fonti scientifiche

  1. Fondazione Franco Demarchi, Università di Trento. Behavioral addictions and problematic internet use among adolescents: data and intervention strategies [Internet]. Festival Educa; 2026 [cited 2026 Sep 28]. Available from: https://www.iltquotidiano.it/articoli/ansia-depressione-e-isolamento-sociale-da-smartphone-il-42-degli-studenti-ad-altissimo-rischio/
  2. Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD). Survey on Social and Emotional Skills (SSES) [Internet]. Paris: OECD Publishing; 2026 [cited 2026 Sep 28]. Available from: https://www.oecd.org/education/survey-on-social-and-emotional-skills/