18.09.26 – Dal 21 settembre 2026 al 22 marzo 2027 sarà disponibile sulla piattaforma EDUISS il corso FAD “L’impatto della rete e dei dispositivi digitali in età evolutiva”, organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità. Un’iniziativa che SIPaD ritiene utile portare all’attenzione dei professionisti dei SerD e, più in generale, di quanti operano nell’area delle dipendenze, della salute mentale, della prevenzione e dell’età evolutiva.

La formazione continua rappresenta uno degli strumenti essenziali per mantenere i servizi capaci di leggere fenomeni che cambiano rapidamente. Questo principio assume un significato particolare nell’ambito delle dipendenze, dove ai tradizionali disturbi correlati all’uso di sostanze si affiancano comportamenti problematici, nuove modalità di relazione con il digitale, gaming, uso dei social media e condizioni di vulnerabilità che possono interessare soprattutto adolescenti e giovani adulti. La stessa SIPaD ha più volte sottolineato la necessità di una visione contemporanea delle addiction, multidisciplinare e fondata sulle evidenze, capace di integrare competenze mediche, psicologiche, educative e sociali.

È in questa prospettiva che SIPaD segnala il corso FAD “L’impatto della rete e dei dispositivi digitali in età evolutiva”, organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità – Centro Nazionale Dipendenze e Doping e Servizio Formazione-PRE, in collaborazione con ASL Roma 1 e con il Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma. Il corso sarà disponibile dal 21 settembre 2026 al 22 marzo 2027 ed è realizzato nell’ambito del progetto Educatamente 2.0, con il supporto tecnico e finanziario del Ministero della Salute – CCM.

 

Sostenere la buona formazione, anche quando nasce fuori dalla Società

La segnalazione di questa iniziativa esprime anche un orientamento che SIPaD considera importante rendere esplicito.

Una società scientifica non esaurisce il proprio compito nella progettazione e nella promozione delle iniziative formative che portano direttamente il proprio nome. La sua funzione è più ampia: contribuire alla crescita culturale e professionale della comunità scientifica e degli operatori, favorire la circolazione delle conoscenze e facilitare l’accesso a opportunità formative qualificate ogni volta che queste risultino coerenti con i bisogni reali dei servizi.

La missione istituzionale della SIPaD individua infatti nella formazione scientifica, nell’aggiornamento professionale, nella valorizzazione delle esperienze significative e delle buone pratiche alcuni degli strumenti attraverso i quali sostenere concretamente i professionisti dei SerD e gli operatori dell’area delle dipendenze.

Da questo punto di vista, non dovrebbe esistere una contrapposizione tra “formazione propria” e “formazione degli altri” quando l’obiettivo comune è aumentare la qualità delle competenze professionali. Una proposta formativa rigorosa, pertinente ai problemi incontrati nei servizi e promossa da istituzioni scientificamente qualificate rappresenta un patrimonio che può essere condiviso con la comunità professionale indipendentemente dal soggetto che l’ha ideata.

Sostenere e dare visibilità a un’iniziativa esterna non significa, naturalmente, attribuirsene l’organizzazione né confondere responsabilità e ruoli. Significa piuttosto riconoscere che una società scientifica può svolgere anche una funzione di connessione e disseminazione, mettendo i professionisti in condizione di conoscere opportunità di aggiornamento che possono migliorare la pratica quotidiana.

È una concezione della formazione come bene professionale comune, nella quale collaborazioni, esperienze e competenze prodotte da università, istituzioni sanitarie, enti di ricerca, società scientifiche e servizi territoriali possono concorrere allo stesso obiettivo: migliorare la capacità del sistema di prevenire, riconoscere e affrontare problemi sempre più complessi.

Questo orientamento è inoltre coerente con l’attenzione che SIPaD sta dedicando alla rilevazione diretta dei bisogni formativi dei professionisti: nel 2026 la Società ha promosso uno specifico questionario proprio per costruire percorsi di aggiornamento più vicini alle necessità di chi opera quotidianamente nel settore delle dipendenze.

 

Perché il tema riguarda anche i professionisti dei SerD

L’impatto della rete e dei dispositivi digitali in età evolutiva non è un tema confinato all’educazione digitale o alla pediatria.

Il corso parte dall’osservazione dell’uso sempre più precoce delle tecnologie e affronta le possibili implicazioni sul neurosviluppo e sulla salute mentale di bambini e adolescenti, concentrandosi sui cambiamenti cognitivi, emotivi e relazionali associati all’esposizione digitale, sulle condizioni problematiche web-correlate e sugli indicatori precoci di rischio. Uno degli obiettivi è sviluppare la capacità di utilizzare in maniera consapevole strumenti digitali e tecnologie innovative nei contesti educativi, clinici e preventivi.

Sono aspetti che possono assumere interesse anche per i professionisti dei SerD. I servizi per le dipendenze operano infatti all’interno di reti territoriali nelle quali prevenzione, salute mentale, fragilità adolescenziale, comportamenti problematici e dipendenze comportamentali possono richiedere competenze integrate e capacità di dialogo con famiglie, scuola, consultori, neuropsichiatria e altri servizi sociosanitari. L’attenzione della SIPaD verso le trasformazioni delle addiction comprende già esplicitamente le nuove problematiche associate al digitale e al gaming.

Particolarmente rilevante è inoltre l’impostazione metodologica del corso. La formazione utilizza modelli di Problem Based Learning e Competency Based Education e comprende scenari realistici, materiali scientifici di approfondimento, tutorial ed esercitazioni, con l’obiettivo di favorire non soltanto l’acquisizione di conoscenze, ma anche la loro applicazione nei diversi contesti professionali.

 

Un percorso multidisciplinare e gratuito

Il corso prevede 16 ore di formazione e 16 crediti ECM. L’accreditamento riguarda Medici Chirurghi, Psicologi, Educatori professionali, Infermieri, Infermieri pediatrici, Logopedisti, Tecnici della riabilitazione psichiatrica e Terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva. È stato inoltre richiesto l’accreditamento CNOAS per gli assistenti sociali.

I destinatari individuati nel programma sono i professionisti che possono intercettare precocemente situazioni di rischio e, in particolare, quanti operano nei consultori, nei servizi di salute mentale, nei servizi sociali territoriali e nei servizi della Giustizia Minorile. La disponibilità prevista arriva fino a 5.000 partecipanti.

La partecipazione è gratuita. Le iscrizioni saranno aperte dal 21 settembre 2026 al 15 marzo 2027, mentre il corso resterà fruibile fino al 22 marzo 2027.

L’iscrizione avviene attraverso la piattaforma EDUISS dell’Istituto Superiore di Sanità.

Piattaforma EDUISS – Istituto Superiore di Sanità

 

Modalità di iscrizione
L’iscrizione avviene attraverso le seguenti fasi:

1. Creazione del proprio account in piattaforma all’indirizzo https://www.eduiss.it
ATTENZIONE: la creazione del proprio account NON equivale all’iscrizione al corso.

2. Iscrizione al corso selezionando tra i corsi disponibili il titolo del corso “L’impatto della rete e dei dispositivi digitali in età evolutiva”
All’indirizzo https://www.eduiss.it/mod/page/view.php?id=557 è presente il dettaglio su “Come iscriversi”.

Attestato di partecipazione
L’attestato di partecipazione, per le professioni ECM, comprensivo delle ore di formazione, sarà a disposizione dei/delle partecipanti che avranno frequentato il corso e superato con un successo minimo del 75% la prova di verifica dell’apprendimento.

Per ogni informazione attinente al corso si prega contattare: osservatorio.fad@iss.it
Per informazioni tecnico metodologiche contattare: formazione.fad@iss.it

 

Formare chi lavora nei servizi significa rafforzare i servizi

Per SIPaD promuovere la formazione significa quindi adottare uno sguardo aperto. Significa sviluppare iniziative proprie, costruire collaborazioni e percorsi di alta formazione, ma significa anche riconoscere, sostenere e far conoscere le opportunità scientificamente qualificate prodotte da altre istituzioni quando possono essere utili ai professionisti che quotidianamente lavorano nei SerD e nelle reti territoriali.

Non è il soggetto che organizza un corso a determinarne, da solo, il valore per la comunità professionale. Contano la qualità scientifica, la pertinenza rispetto ai bisogni emergenti, l’affidabilità delle istituzioni coinvolte e la possibilità di trasformare le conoscenze acquisite in competenze utilizzabili nei servizi.

Il corso dell’Istituto Superiore di Sanità sull’impatto della rete e dei dispositivi digitali in età evolutiva rappresenta, in questo senso, un’opportunità formativa che SIPaD ritiene utile segnalare e diffondere.

Perché favorire l’aggiornamento dei professionisti, anche quando l’iniziativa nasce al di fuori della Società, significa perseguire lo stesso obiettivo che orienta l’attività scientifica e formativa della SIPaD: rafforzare le competenze di chi cura e, attraverso queste, la qualità delle risposte offerte alle persone e alle comunità.