21.08.26 – La pubblicazione del European Drug Report 2026 da parte dell’Agenzia dell’Unione Europea sulle Droghe (EUDA) aggiorna il quadro epidemiologico continentale, evidenziando una crescita delle segnalazioni di oppioidi sintetici e nuove sostanze psicoattive. Per la rete italiana dei Servizi per le Dipendenze emergono indicazioni operative stringenti in termini di diagnosi precoce e aggiornamento dei protocolli terapeutici.

Il documento annuale dell’EUDA (già EMCDDA), reso pubblico a fine giugno 2026 e oggetto di approfondimento nelle settimane estive, delinea una situazione europea caratterizzata da una policonsumo sempre più frammentato e dalla comparsa di molecole sintetiche ad alta potenza [1]. Tra i dati di maggiore rilievo si segnala un incremento delle notifiche al sistema di allerta rapido europeo (EU Early Warning System) relative a nuovi oppioidi sintetici e a derivati della ketamina utilizzati in contesti ricreativi [1].
 

La posizione dell’Italia nel contesto UE

Il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in raccordo con il Dipartimento per le Politiche Antidroga (DPA), ha confermato che la penisola resta prevalentemente interessata dal mercato degli oppioidi tradizionali (eroina) e della cocaina, ma registra una crescita delle intercettazioni di NPS nelle regioni del Nord e nei porti di transito [2]. Il Registro SIND (Sistema Informativo Nazionale Dipendenze) mostra una quota ancora contenuta ma in aumento di accessi ai SerD legati a sostanze sintetiche non classificate [2].
 

Implicazioni cliniche e tossicologiche

La diffusione di molecole ad alta potenza recettoriale (analoghi del fentanil, nitazeni) impone ai laboratori di tossicologia analitica un aggiornamento costante delle librerie spettrometriche. Sul piano clinico, i professionisti dei SerD si confrontano con quadri di intossicazione atipica, resistenti ai protocolli standard di naloxone a dosaggi convenzionali, e con pattern di dipendenza polimorfici che richiedono una rivalutazione dei PDTA regionali [3].
 
La Commissione Europea ha ribadito, in una nota di accompagnamento al rapporto, l’intenzione di accelerare l’iter di classificazione delle sostanze emergenti e di rafforzare il mandato operativo dell’EUDA nel monitoraggio delle piattaforme digitali di spaccio [4]. L’EMA, parallelamente, ha aggiornato le schede di farmacovigilanza relative ai medicinali a rischio diversione, con particolare attenzione a benzodiazepine e gabapentinoidi [5].
 
 
IMPATTO OPERATIVO PER I SerD:
 
  • Aggiornamento diagnostico: integrare nei protocolli di screening tossicologico la ricerca di nitazeni e analoghi del fentanil, anche in assenza di anamnesi positiva dichiarata.
  • Formazione: pianificare entro l’autunno sessioni formative interne su gestione dell’overdose da oppioidi sintetici ad alta potenza e dosaggi multipli di naloxone.
  • Rete con i laboratori: rafforzare i flussi informativi con i laboratori di tossicologia forense e con il sistema di allerta rapido nazionale (ISS-DPA) per la tempestiva identificazione di nuovi composti circolanti.
  • Presa in carico: prevedere percorsi dedicati ai pazienti con uso di NPS, caratterizzati da elevata instabilità clinica e frequente comorbidità psichiatrica.
 
 
 

 
 
BIBLIOGRAFIA E FONTI:
 
  1. European Union Drugs Agency (EUDA). European Drug Report 2026: Trends and Developments. Lisbon: EUDA; 2026. Disponibile su: https://www.euda.europa.eu
  2. Istituto Superiore di Sanità – Centro Nazionale Dipendenze e Doping. Rapporto annuale sul monitoraggio delle nuove sostanze psicoattive in Italia – Aggiornamento 2025-2026. Roma: ISS; 2026. Disponibile su: https://www.iss.it/centro-nazionale-dipendenze-e-doping
  3. Dipartimento per le Politiche Antidroga (DPA). Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia 2026. Roma: Presidenza del Consiglio dei Ministri; 2026. Disponibile su: https://www.politicheantidroga.gov.it
  4. Commissione Europea. EU Drugs Strategy 2021-2025 – Mid-term review and 2026 Action Plan update. Brussels: EC; 2026. Disponibile su: https://home-affairs.ec.europa.eu
  5. European Medicines Agency (EMA). Pharmacovigilance update: misuse and diversion risk of benzodiazepines and gabapentinoids. Amsterdam: EMA; 2026. Disponibile su: https://www.ema.europa.eu