
30.03.26 – È disponibile in Italia la prima terapia farmacologica per la disassuefazione dal fumo inclusa nei livelli di rimborso del Servizio Sanitario Nazionale. L’autorizzazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), resa esecutiva con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, garantisce ora ai cittadini l’accesso a questo trattamento, basato sulla citisina, un principio attivo di origine vegetale estratto dal Cytisus laburnum (noto comunemente come Maggiociondolo).
L’efficacia e le modalità di impiego di questa molecola sono state recentemente al centro di un convegno a Roma, che ha coinvolto i responsabili della rete nazionale composta da 110 centri specializzati.
A livello internazionale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito la citisina nelle proprie linee guida cliniche già nel 2024, riconoscendola come farmaco fondamentale nel 2025.
Il principio attivo agisce interagendo con i medesimi recettori cerebrali attivati dalla nicotina: occupando questi siti, la sostanza attenua i sintomi dell’astinenza, come ansia, irritabilità, insonnia e alterazioni dell’umore.
Sebbene il farmaco si rivolga a una vasta platea (in Italia si stimano circa 12,5 milioni di fumatori), il percorso terapeutico richiede un supporto medico strutturato, imprescindibile soprattutto nei casi di dipendenza severa. Il protocollo prevede un trattamento orale di 25 giorni, con uno schema di dosaggio progressivamente decrescente.
Claudio Leonardi, presidente della Società Italiana Patologie da Dipendenza (SIPaD), sottolinea il potenziale del trattamento, il cui obiettivo è l’abbandono totale della sigaretta entro il quinto giorno di assunzione.
Leonardi precisa tuttavia che, per oltre la metà dei pazienti, potrebbe essere necessaria la ripetizione del ciclo terapeutico per consolidare il successo dell’intervento, definendo il farmaco come un’opzione di cura prioritaria.
A sostegno di tale visione anche Fabio Beatrice, direttore scientifico dell’Osservatorio per la riduzione del danno, auspica una prescrizione trasversale che veda coinvolti non solo gli specialisti dei servizi per le dipendenze, ma anche i medici di medicina generale, i pneumologi, i cardiologi e gli oncologi.
L’urgenza di tali misure è confermata dai dati epidemiologici: in Italia, il consumo di tabacco è responsabile di oltre 90.000 decessi ogni anno, con un impatto economico complessivo – tra costi sanitari diretti e indiretti – che supera i 26 miliardi di euro.
🌿 Cos’è la citisina e da dove proviene
💊 Il farmaco: nome, disponibilità e rimborsabilità
- Nome commerciale: In Italia il farmaco è commercializzato come Recigar (o Regicar).
- Rimborsabilità: L’AIFA ha approvato la rimborsabilità nel dicembre 2025; il farmaco è diventato mutuabile dal marzo 2026 dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale..
- Come si ottiene: Attualmente, la dispensazione a carico del SSN è riservata ai Centri Antifumo accreditati per pazienti tra i 18 e i 65 anni (È necessaria una prescrizione medica).
📋 Modalità di trattamento
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Parametro
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Dettaglio
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Durata ciclo
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25 giorni (con possibile estensione a 40)
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Posologia
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Somministrazione orale a scalare
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Obiettivo
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Cessazione completa entro il 5° giorno
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Successo
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Oltre il 50% dei pazienti può necessitare di un secondo ciclo
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🏥 Ruolo fondamentale del supporto specialistico
“È un’opzione terapeutica di prima linea […] il suo impiego deve avvenire attraverso la prescrizione dei medici di medicina generale, pneumologi, oncologi e cardiologi territoriali, dei professionisti dei SerD” — Fabio Beatrice, Direttore Scientifico MOHRE
🌍 Contesto internazionale
- ✅ Inserita nelle linee guida OMS 2024 per la cessazione dal fumo
- ✅ Inclusa nella lista delle “molecole essenziali” 2025
- ✅ Utilizzata con successo in diversi paesi europei
- ✅ Efficacia comparabile ad altri trattamenti approvati, con profilo di sicurezza favorevole e costo contenuto
Fonte: Semantic Scholar onlinelibrary.wiley.com
📊 Impatto sulla salute pubblica in Italia
- 12,5 milioni di fumatori nel nostro Paese
- Oltre 90.000 morti/anno attribuibili al tabacco
- Costi sanitari diretti e indiretti: >26 miliardi di euro annui
