27.03.26 – Nei pazienti con Disturbo da Uso di Sostanze (DUS) la comorbidità con disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) è frequente e spesso non riconosciuta.La possibilità di prescrizione diretta di farmaci per l’ADHD permette di:

  • diagnosticare e trattare l’ADHD in modo tempestivo ed efficace all’interno dello stesso contesto di cura della dipendenza;
  • ridurre sintomi che possono contribuire alla disfunzione comportamentale e alla cronicizzazione dell’uso di sostanze.

Gli studi internazionali hanno mostrato effetti sul controllo cognitivo, impulsività e comportamento in soggetti con DUS o comorbilità ADHD-DUS, con miglioramenti clinici osservabili nei parametri comportamentali e di controllo inibitorio.

La presenza di un disturbo neuropsichiatrico non trattato, come l’ADHD, può compromettere l’adesione alle terapie per la dipendenza. La gestione farmacologica integrata con farmaci per l’ADHD può:

  • favorire la continuità di trattamento;
  • ridurre la probabilità di abbandono precoce delle cure per dipendenza.

Il trattamento farmacologico dell’ADHD è associato, in studi di coorte prospettici, a:

  • diminuzione dei comportamenti suicidari;
  • riduzione di abuso di sostanze;
  • miglior controllo dei sintomi neuropsicologici;
  • riduzione di incidenti e comportamenti a rischio.

Questi esiti, benché non direttamente limitati alla popolazione SerD, suggeriscono benefici clinici ampi quando l’ADHD è trattato adeguatamente, inclusi quei pazienti con storia di dipendenza.

Consentire ai medici dei SerD di prescrivere farmaci per l’ADHD:

  • evita la frammentazione delle cure tra specialisti diversi (psichiatri/neurologi) e servizi;
  • permette un follow-up unico nel contesto delle dipendenze patologiche con una visione globale delle comorbidità;
  • migliora la qualità organizzativa e la continuità assistenziale.

La disponibilità di prescrizione diretta permette anche di:

  • ridurre la ricerca e l’uso non medico di stimolanti da fonti non controllate;
  • implementare strategie cliniche per limitare l’uso improprio, diversione o abuso.

La prescrizione diretta di farmaci per l’ADHD deve essere accompagnata da regole rigide di monitoraggio e da sistemi per prevenire misuso e diversione.

I medici dei SerD devono essere formati sulla diagnosi di ADHD, titolazione dei dosaggi e gestione degli effetti avversi.

Ogni prescrizione deve basarsi su valutazione clinica rigorosa e su criteri diagnostici riconosciuti per l’ADHD.

Consentire ai medici dei Servizi per le Dipendenze di prescrivere direttamente farmaci per l’ADHD in pazienti selezionati con ADHD comorbile può:

  • migliorare l’integrazione terapeutica;
  • aumentare l’aderenza ai trattamenti;
  • ridurre sintomi che ostacolano la gestione della dipendenza;
  • semplificare i percorsi di cura.

Tale possibilità deve essere accompagnata da normative adeguate, formazione specialistica e monitoraggio clinico, per bilanciare i potenziali benefici con i rischi di uso improprio.

È per tali ragioni che la SIPaD plaude alla Regione Campania che con il Decreto Dirigenziale n. 87 del 04.03.2026 ha autorizzato l’UOC SerD Giugliano/Sant’Antimo – Dipartimento Dipendenze Patologiche ASL Napoli 2 Nord, nella figura del dott. Francesco Auriemma, a prescrivere direttamente farmaci per l’ADHD ai pazienti con tale diagnosi afferenti al suo SerD.