
22.12.25 – La scheda tecnica, prodotta dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, analizza l’emergere delle Orfine, una classe di Nuovi Oppioidi Sintetici (NOS) ad altissima potenza, che rappresenta una significativa e crescente minaccia per la salute pubblica.
Guidata dalla Brorfina, questa famiglia di composti, noti chimicamente come Benzimidazoloni Piperidinici, è caratterizzata da una potenza farmacologica paragonabile o superiore a quella del Fentanil. Sviluppate originariamente negli anni ’60 per scopi farmaceutici e poi abbandonate, le Orfine sono state “riscoperte” da laboratori clandestini e immesse nel mercato illecito a partire dal 2019.
Originariamente studiate negli anni ’60 e poi abbandonate dalla ricerca farmaceutica, queste sostanze sono state riscoperte dai laboratori clandestini per alimentare il mercato illecito delle droghe, spesso come pericolosi adulteranti dell’eroina. Il testo evidenzia come la loro elevata letalità e la rapidità con cui compaiono nuovi analoghi strutturali mettano in crisi i sistemi di controllo e le procedure di pronto soccorso.
Il lavoro sottolineata l’importanza di potenziare i sistemi di allerta precoce e di aggiornare i protocolli clinici, poiché l’efficacia dei trattamenti tradizionali come il naloxone può risultare ridotta a causa della potenza di tali molecole.
In sintesi, i ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità hanno pubblicato questa guida operativa per professionisti sanitari e forze dell’ordine per monitorare e mitigare i rischi legati a questa sfida tossicologica in continua evoluzione.
Foto di Merlin Lightpainting da Pixabay
