28.07.25 – In occasione della Giornata Mondiale contro l’Epatite C, la Società Italiana Patologie da Dipendenza (SIPaD) si unisce all’appello globale per l’eliminazione dell’epatite C, ribadendo l’urgenza di intervenire in modo mirato nelle popolazioni vulnerabili, in particolare tra le persone con disturbo da uso di sostanze.

Nonostante i grandi progressi ottenuti grazie ai farmaci antivirali ad azione diretta (DAA), una quota significativa di persone con epatite C resta ancora fuori dal circuito delle cure, soprattutto in contesti legati alle dipendenze, dove si concentrano molte infezioni non diagnosticate.
“La microeliminazione dell’epatite C nelle persone che usano droghe non è solo possibile, è necessaria. Occorrono modelli integrati di cura tra servizi per le dipendenze, epatologi e medicina territoriale” – afferma il Presidente SIPaD, Claudio Leonardi.
La SIPaD sottolinea il ruolo chiave dei Servizi per le Dipendenze (SerD) nel percorso di identificazione precoce, presa in carico e trattamento dei pazienti con infezione da HCV. Questi servizi rappresentano un luogo strategico per offrire test rapidi, counseling, e l’avvio del trattamento in un’ottica di riduzione del danno e sanità pubblica.
Con lo slogan “Testa. Tratta. Elimina.”, la Giornata Mondiale è un’occasione per ribadire che l’eradicazione dell’HCV è raggiungibile solo se nessuno viene lasciato indietro.

SIPaD invita operatori, istituzioni e stakeholder a:

  • Estendere e semplificare l’accesso al test HCV nei SerD
  • Integrare il trattamento dell’epatite C nei percorsi delle dipendenze
  • Combattere lo stigma che ostacola l’accesso alle cure

 

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