Droghe e violenza


Il “pusher” assassinato a Napoli con sette colpi di pistola, lo straniero ucciso in provincia di Brescia con decine di coltellate, da una coppia, per un debito di “droga”, il pugile che fa sequestrare il figlio alla madre che non ha saldato un debito di “droga”, un malvivente che assume “droga” e partecipa ad una rapina in danno di un portavalori nel piacentino ( con il ferimento di una guardia giurata), sono alcuni dei recentissimi fatti di violenza che stanno caratterizzando il mondo della criminalità collegata al traffico/spaccio. Quella degli stupefacenti continua ad essere l’emergenza nazionale più rilevante sul fronte della sicurezza pubblica, dove, ormai, si rileva una disattenzione politica da far accapponare la pelle: una modesta azione di prevenzione e di vigilanza ( dovuta anche a scarse e mal coordinate risorse umane sul territorio), una inadeguata repressione nonostante l’impegno delle forze di polizia e della magistratura. Sforzo comune che ha portato. nel 2016, alla data del primo aprile u.s., al sequestro, su tutto il territorio nazionale, di 10,5ton. di droghe di cui 1,321ton di cocaina, oltre 6ton di hashish, circa 3ton di marijuana e 93 kg di eroina ( dati, non consolidati, elaborati l’11 aprile c.a. dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza).

Nel solo mese di marzo, le droghe tolte dal mercato sono state 2.530kg, in prevalenza marijuana (1.341kg) che, con l’hashish,  è sempre quella più richiesta. I più consistenti sequestri di marijuana di marzo si sono avuti a Bari con 728kg ( va detto che anche a febbraio, a Bari, si era avuto il maggior sequestro di marijuana, con 522kg, e di eroina, con oltre 15kg) ) e a Lecce (214kg), mentre Parma, con i 179kg intercettati di hashish, si pone in testa alla provvisoria classifica del mese, seguita da Torino (143kg) e Verona (134). La provincia di Reggio Calabria è ancora nella parte alta della graduatoria dei sequestri di cocaina, con 42kg ( ancora prima a gennaio e in seconda posizione a febbraio), seguita da Milano (14,5kg), Rimini (11,2kg), Varese (11kg) e Bolzano (5,9kg). Continuano, con particolare impegno, le colture domestiche di cannabis (5.852 le piantine sequestrate nel mese), con Reggio Emilia e Fermo che hanno registrato il maggior numero di sequestri, rispettivamente con 3.950 e 800 piante. Da evidenziare il rilevante numero di dosi di Lsd sequestrate a Lecco (5.457) e a Reggio Emilia (355). Si è trattato del più consistente sequestro degli ultimi tempi dopo quello di novembre del 2015 (7.107 dosi). Le 2mila pasticche di ecstasy e i 4,144kg di amfetamine in polvere completano il quadro del mercato delle droghe. Inutile sottolineare ancora come le persone denunciate per traffico/spaccio (2.442 solo a marzo, di cui 1.774 arrestate in flagranza o in esecuzione di ordinanze in carcere), tornino presto in circolazione o continuino a spacciare stando “comodamente” agli arresti domiciliari. Va anche ricordato che, sul totale delle 6.780 persone denunciate alla magistratura dall’inizio del corrente anno per delitti collegati alla droga, 2.534 sono risultati stranieri.

Nel primo trimestre del 2016, dopo Reggio Calabria che si conferma, con il porto di Gioia Tauro (circa 800kg di cocaina sequestrati sul totale nazionale di 1,321ton) punto di arrivo di gran parte della “polvere bianca” proveniente via mare dal Centro-Sud America e Bolzano (con circa 100kg intercettati alla barriera autostradale in entrata dall’Austria), le “piazze” di Milano (46kg) e di Roma (43kg) sono quelle che assorbono le maggiori quantità di cocaina. In Lombardia, comunque, anche a Brescia (25kg) e a Varese (22kg) la cocaina “tira” ancora molto.

Questi i dati. Considerando che la droga è un incentivo alla violenza, ci si chiede come mai continui ad esserci tanta indifferenza da parte della nostra classe dirigente politica.

di Piero Innocenti
(Dirigente generale della Polizia di Stato a riposo, Questore in alcune importanti città italiane ha avuto una pluriennale esperienza nella Direzione Centrale per i Servizi Antidroga svolgendo anche servizio in Colombia come esperto).