Donne e droga: la differenza di genere nei trend di consumo

Paolo Berretta

Nel confronto tra i consumi di sostanze, differenziati per genere, si evidenzia un aumento dei consumatori di cannabis per entrambi i generi, anche se più pronunciato nelle femmine (+2,66 punti percentuali per le femmine vs +0,93 punti percentuali nei maschi). Nell’ultimo decennio, fra le sostanze illecite, quella maggiormente assunta dalla popolazione italiana risulta essere la cannabis; il trend dei consumatori di tale sostanza, almeno una volta negli ultimi 12 mesi, indica un aumento degli assuntori fino al 2008, seguito da una contrazione nel periodo successivo (2008-
2012), più marcata nel biennio 2008-2010 . Nel complesso, la prevalenza di consumatori di cannabis almeno una volta nella vita con riferimento all’anno 2012 è stimata al 21,0%, con una tendenza alla diminuzione rispetto al 2010; tale percentuale raggiunge il 4% se si considera il consumo annuale. Nel 2012 il consumo di cannabis per genere evidenzia un’assunzione minore per le femmine rispetto ai maschi in tutte le fasce temporali considerate. Il 6,76% delle femmine dichiara di aver assunto cannabis almeno una volta nella vita contro il 26,02% dei maschi.
Consumi più frequenti, da 6 volte in su, sembrano riguardare meno le femmine rispetto ai maschi.

L’incremento dei consumi osservato per la popolazione studentesca in genere è evidenziato anche dall’andamento dei consumi riferiti alle sole studentesse; la prevalenza di consumatrici di cannabis nel 2013, riferito al consumo negli ultimi 12 mesi, aumenta di un punto percentuale rispetto al 2012. Si nota che la cannabis è di gran lunga la sostanza stupefacente più utilizzata (16,7% la prevalenza) mentre si attesta intorno all’1% la prevalenza delle altre sostanze e allo 0.3% quello della eroina. E’ da aggiungere che il consumo di cannabis risulta direttamente correlato all’età sia per le studentesse che per i coetanei maschi: le prevalenze di consumo passano dal 6,8% delle 15enni al 22,0% delle 19 anni. Interessante notare che sebbene le consumatrici siano quantitativamente meno dei maschi, tale differenza si assottiglia nelle fasce di età più giovani (15 e 16 anni), per poi ampliarsi nella maggiore età (18 e 19 anni).
Concentrando l’attenzione sui consumi del 2014, si osserva un incremento sia per i maschi sia per le femmine, con una propensione maggiore nelle femmine (2,8 punti percentuali; 16,8% nel 2013 vs 19,6% nel 2014) rispetto ai coetanei maschi (1 punto percentuale; 26,3% nel 2013 vs 27,3% nel 2014). Nella popolazione generale tra i 15 e i 64 anni, il 32% ha provato cannabis almeno una volta nella vita, poco più di 12milioni e mezzo di persone. La prevalenza è pari quasi al 40% se si considera la fascia d‟età 15-34anni, coinvolgendo oltre 5milioni di sperimentatori tra i giovani.

Per quanto riguarda la frequenza di assunzione, in entrambi i generi prevale il consumo occasionale di cannabis, circoscritto a 1-2 volte nel corso degli ultimi 12 mesi (44,1% per le femmine e 34,7% per i maschi). Tra i consumatori, il 33,1% del collettivo maschile, contro il 22,0% di quello femminile, riferisce di aver utilizzato cannabis più assiduamente, 20 o piu volte negli ultimi 12 mesi .Il consumo di cannabis risulta direttamente correlato all’età dei soggetti: tra i maschi le prevalenze di consumo negli ultimi 12 mesi passano dal 10,1% dei 15enni al 37,6% dei 19enni, mentre tra le studentesse si passa rispettivamente dall’8,3% al 25,6%. L’andamento del numero dei consumatori di cocaina e/o crack (una o più volte negli ultimi 12 mesi) evidenzia un trend decrescente dal 2007 al 2011, seguito da una propensione alla contrazione dei consumi meno accentuata nel periodo successivo, dal 2011 al 2014.
La cocaina è, dopo la cannabis, la sostanza illecita più diffusa. Si stima che quasi 3milioni italiani l‟abbiano usata almeno una volta nella vita (7,6%) e poco più di 430mila italiani ne abbiano fatto uso nell‟ultimo anno (1,1%), 240mila dei quali sono 15-34enni, con una prevalenza pari dell‟1,8%.

Nel 2012 La riduzione dei consumi di cocaina o crack sembra interessare maggiormente la popolazione femminile (-42,11%) rispetto a quella maschile (-27,54%),. In generale, le donne di 18-64 anni assumono meno sostanze rispetto ai coetanei maschi, in tutti e tre i periodi temporali considerati . Le femmine rappresentano lo 0,7% rispetto ai maschi, che prevalgono con 1,4 % , percentuale che aumenta di ben tre volte tra i 15-34enni rispetto alle coetanee (2,8% vs 0,8%). Come per il consumo di cannabis, gli studenti consumatori di cocaina nel 2013 aumentano con il crescere dell’età: passando dallo 0,8% dei 15enni all’1,2% dei 16enni, dall’1,7% dei 17enni all’1,8% dei 18enni, fino ad arrivare al 2,5% dei 19enni. Rispetto allo studio condotto nel 2013, si osserva un calo nella prevalenza dei consumi in tutte le età considerate, tranne per i 17enni. Nel 2014, il 2,2% degli studenti italiani riferisce di aver assunto cocaina almeno una volta nella vita e l’1,6% dichiara di aver consumato la sostanza nel corso dell’ultimo anno. La riduzione del consumo di cocaina nel corso dell’ultimo anno tra gli studenti rispondenti nel 2014, rispetto al 2013, appare piu marcata nei maschi (-0,8 punti) rispetto alle coetanee femmine (-0,2 punti).
In costante e continuo calo il consumo di eroina sin dal 2004, anno in cui e stata osservata la prevalenza di consumatori piu elevata nel periodo di riferimento, pur rimanendo a livelli inferiori al 2%. Negli ultimi anni il fenomenosi e stabilizzato con un ulteriore lieve calo nel 2014.
Dal 2000 ad oggi, la percentuale degli studenti che hanno assunto eroina una o più volte negli ultimi 12 mesi sembra in continua e forte diminuzione dal 2004 al 2011; nel periodo successivo, dal 2011 al 2014, si osserva una lieve ulteriore propensione alla contrazione dei consumi, più marcata per i maschi nell’ultimo anno. nel 2012 rispetto al 2010 si evidenziano consumi più contenuti in tutte le aree d’Italia.

Le femmine hanno tendenzialmente consumi inferiori rispetto ai maschi e il consumo occasionale (1-5 volte) è riferito 41,5% delle femmine e dal 75% dei maschi , mentre consumi più frequenti, da 6 volte in su, sembrano riguardare maggiormente le femmine rispetto ai maschi.
Secondo quanto riferito dagli studenti nel 2014, l’eroina e stata consumata almeno una volta nella vita dallo 0,35% degli studenti italiani, mentre lo 0,21% riferisce di averne consumata nel corso dell’anno antecedente lo studio. Rispetto alla rilevazione del 2013 si evidenzia un sostanziale calo in tutti e tre i periodi di osservazione.
Tra gli studenti che hanno consumato eroina negli ultimi 12 mesi, l’86,2% delle ragazze e il 57,9% dei maschi lo hanno sperimentato una o due volte nell’ultimo anno; consumi più frequenti, da 10 a 19 volte, sembrano riguardare maggiormente i maschi rispetto alle loro coetanee femmine (7,9% vs 3,5%), cosi come il consumo regolare (20 volte o più) interessa il 23,7% dei maschi e solo il 6,9% delle femmine.
Risultati interessanti emergono anche dal confronto dei consumatori di eroina negli ultimi 12 mesi per età, in cui si evidenzia il calo dei consumatori, specialmente tra i 18enni e i 19enni.
Il consumo di eroina (inclusi altri oppiacei, quali oppio, morfina, metadone, ecc.) almeno una volta nella vita ha coinvolto quasi 800mila italiani tra i 15 e i 64 anni (2%), meno della metà dei quali giovani adulti: poco più di 300mila, pari al 2,5% della popolazione 15-34enne. Negli ultimi 12 mesi il consumo di eroina ha riguardato lo 0,8%della popolazione generale, circa 320mila persone. Come rilevato per le altre sostanze, la quota femminile risulta inferiore a quella maschile, in particolare tra i giovani adulti. Tra questi ultimi il consumo recente di eroina ha interessato circa 190mila persone.

Anche per i tranquillanti e sedativi l’aumento dei consumatori nel 2014, rispetto al 2013, è più consistente tra le studentesse (+0,62 punti percentuali) rispetto ai coetanei maschi (+0,18 punti percentuali). L‟uso di tranquillanti o sedativi, senza prescrizione medica e senza indicazione dei genitori, tra gli studenti 15-19enni, è maggiormente diffuso nel genere femminile. La frequenza del consumo di tali sostanze, infatti, è molto più elevata nelle studentesse rispetto a quanto rilevato negli studenti maschi, per tutti gli intervalli temporali presi in considerazione. Il consumo almeno una volta nella vita è stato indicato dal 4,8% delle studentesse contro il 2,9% degli studenti maschi; nell‟ultimo anno tranquillanti o sedativi sono stati assunti dal 2,8% delle femmine e dall‟1,3% dei maschi, mentre le prevalenze percentuali riferite al consumo nell‟ultimo mese, risultano rispettivamente pari all‟1,5% ed allo 0,7%. Con riferimento alla frequenza d‟uso negli ultimi 12 mesi, l‟87,5% dei consumatori/consumatrici riferisce di aver utilizzato queste sostanze occasionalmente (da 1 a 9 volte). Il consumo regolare di tranquillanti o sedativi senza prescrizione medica (20 o più volte annualmente) è stato riferito rispettivamente dal 4,7% e dall‟8,3% della popolazione studentesca maschile e femminile che assume tali sostanze.
Il consumo di stimolanti(amfetamine, ecstasy, MDMA, ecc.) ha interessato nell’ultimo quadriennio meno del 2% degli studenti rispondenti, con una propensione all’aumento dei consumi, dopo aver subito una forte contrazione nel periodo 2007-2011.

Esso coinvolge oltre un milione e mezzo di italiani di 15-64 anni (4,1%), le prevalenze femminili risultano sempre inferiori rispetto ai coetanei maschili. Mentre nella popolazione studentesca la variazione della prevalenza dei consumatori nel biennio 2013-2014 si differenzia notevolmente tra le studentesse e gli studenti: a fronte di un lieve aumento per le femmine si osserva una lieve contrazione dei consumatori maschi. Infatti il consumo di stimolanti, una o piu volte negli ultimi 12 mesi, ha interessato nell’ultimo quadriennio meno del 2% degli studenti rispondenti, con una propensione all’aumento dei consumi, dopo aver subito una forte contrazione nel periodo 2007-2011.
Il 2,2% della popolazione scolastica 15-19 anni riferisce di aver provato sostanze stimolanti (amfetamine ed ecstasy) almeno una volta nella vita. Tra gli studenti consumatori di sostanze stimolanti almeno una volta negli ultimi 12 mesi, il 74,6% delle femmine e il 73,7% dei maschi riferisce di aver utilizzato queste sostanze 1 o 2 volte. Il consumo più assiduo di stimolanti (20 o piu volte annualmente) e stato riferito dal 5,9% e dal 5,3% della popolazione studentesca rispettivamente femminile e maschile.
Rispetto al 2013, il consumo di stimolanti aumenta in tutte le fasce di età oggetto di studio, in particolare nei 16enni, ad eccezione dei 18-19enni, per i quali si osserva una sensibile contrazione (rispettivamente 1,66% nel 2013 vs 1,61% nel 2014 e 2,48% nel 2013 vs 2,17% nel 2014). L’1,4% ha utilizzato queste sostanze nel corso dell’ultimo anno.
(Fonte: Relazione Annuale al Parlamento su droga e dipendenze. Anni 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014)

di Paolo Berretta
Health Communication Manager – ISS